La storia di San Valentino (tra leggenda e verità)

san valentino storia

Il 14 Febbraio è ufficialmente la festa degli innamorati.

Sono soprattutto le coppie più giovani a celebrare il lato più romantico di questo giorno, mentre per gli adulti è più un’occasione per trascorrere una giornata insieme e scambiarsi regali e dolcezza.

Ma ti sei mai chiesto da dove nasca questa tradizione?

Se sei tra quelli che la reputano l’ennesima “americanata commerciale”, dovrai ricrederti: come Halloween le sue origini sono antichissime e c’è di più: è ben radicata nella cultura latina.

Pronto a scoprire la sorprendete storia di San Valentino?

 

Un’antica reminiscenza pagana: la storia di San Valentino

Come tutte le feste cattoliche che conosciamo, anche San Valentino non è altro che la maschera cristiana di un culto pagano antichissimo, risalente addirittura all’Antica Roma. Con l’avvento del cristianesimo, infatti, furono tanti gli antichi riti e le celebrazioni pagane ad essere considerati “peccaminosi”.

Tuttavia, non era sempre facile estirpare tradizioni così ben radicate. Per tanto toccò a volte al Papa di turno e a volte al popolo cercare un compromesso e trasformare un culto pagano in una celebrazione cristiana.

In particolare, troviamo le origini di San Valentino negli antichi Lupercalia, dei riti legati al ciclo di morte e rinascita della natura, che necessitava della distruzione degli ordini prestabiliti per potersi adempiere. I Lupercalia prevedevano cortei, feste e mascherate e non è un caso che ad essi si ispiri anche il Carnevale. Erano previste anche delle celebrazioni volte a propiziare la fertilità e la sessualità libera.

È facile immaginare come, con l’avvento del Cristianesimo, tali riti vennero considerati immorali e quindi banditi. Al loro posto, Papa Gelasio I decise di istituire una specie di festa dell’amore, dai toni molto più romantici e con riferimenti alla sessualità meno espliciti rispetto ai Lupercalia. L’associazione tra la festa dell’amore di Gelasio I e il Santo Valentino venne solo in seguito.

Valentino era un vescovo, che, secondo la tradizione, donò una somma di denaro ad una fanciulla per consentirle di sposarsi. Secondo un’altra leggenda, il romantico vescovo pose fine ad una lite tra fidanzati offrendo loro una rosa, simbolo che richiama la famosa freccia di Cupido.

Sempre secondo la tradizione, Valentino era un fervente promotore dell’amor “cortese” e, per tanto, il candidato migliore, in tutta la schiera dei santi cristiani, a guadagnarsi il titolo di “protettore degli innamorati”.

 

Perché il 14 Febbraio?

Il 14 Febbraio non è solo il giorno in cui si festeggia il vescovo Valentino in concomitanza con la rivisitazione dei Lupercalia. Ci sono tanti altri eventi storici che hanno reso questa data la migliore dell’anno per celebrare l’amore.

Il 14 febbraio del 1400, per esempio, a Parigi venne istituito l’Alto Tribunale dell’Amore. Era un tribunale speciale che si occupava delle controversie tra innamorati, dai tradimenti alla violenza domestica. Nella cultura anglosassone, si crede che proprio a metà Febbraio la natura cominci a risvegliarsi e gli uccelli ad accoppiarsi. È un’altra interessante coincidenza che ha consacrato il quattordicesimo giorno del secondo mese dell’anno come il più adatto a festeggiare l’amore.

 

San Valentino in epoca moderna

Pian piano, nei secoli successivi, nel Nord Europa prese piede l’usanza di festeggiare San Valentino attraverso lo scambio di bigliettini romantici a forma di cuore, detti valentine. Cupido, il paffuto dio dell’amore armato con di arco e frecce amorose, divenne “testimonial ideale” di questa ricorrenza.

Con l’avvento dell’industrializzazione, le valentine sono state prodotte su scala industriale e quindi vendute su larga scala già a partire dalla prima metà dell’800, dando ufficialmente inizio al San Valentino come lo conosciamo ancora oggi.

 

Conclusione

Ora che hai conosciuto le vere origini della festa degli innamorati, puoi rispondere a tono – sfoggiando cultura – a chi si rifiuta di regalarti i cioccolatini per quel giorno perché, a parer loro, si tratta di una “commercialata per adolescenti”.

Fatti regalare rose a volontà e teneri peluche, facendo leva sulle nostre gloriose origini romane, oppure invita il tuo lui o la tua lei, allergici ai cuori, a celebrare il Santo che proclamava l’amore cortese in chiave religiosa. Se questo non funziona, puoi anche tirare in ballo il lato socialmente impegnato del 14 Febbraio, riferendoti al lungimirante tribunale parigino che già nel ‘400 condannava le violenze domestiche, tema più che mai attuale.

A parte gli scherzi, si tratta sicuramente di una storia estremamente interessante, che sa coinvolgere adulti e bambini. Con ogni probabilità, se ancora non la conoscevi, è riuscita ad affascinarti, ad accrescere le tue conoscenze e ti ha permesso di scoprire qualcosa di nuovo. Se anche tu fino ad ora hai fatto parte della schiera dei cinici del 14 Febbraio, ora guarderai a questo giorno con occhi diversi.

Lascia un commento